lunedì 7 maggio 2012

Mo te lo spiego a papà perché un libro è come un ovetto

"Siamo arrivati? Siamo arrivati? Dobbiamo scendere?"
"Continua a guardare fuori dal finestrino dell'autobus che quando siamo arrivati ti avverto io".
Per la Feltrinelli ci sono 14 fermate. Tra la maledetta impazienza di DA1 e l'ansia di MPS ogni volta che si aprivano le porte sembrava di stare alla via crucis.
"Cosa c'è in questo libro? E in questo? E in quest'altro?"
"Non lo so, mica li ho letti tutti. Di sicuro ci sono tante sorprese.
"Ma è come l'ovetto?"
"Si si come l'ovetto: si sfoglia, si gusta e alla fine trovi pure la sorpresa".
"Papà allora io voglio mangiare tutti i libri".
"Bravo, te li devi proprio divorare i libri".
"Uffaaaa, ma qui non c'è la sorpresaaaaa". 
"Ma tu credevi che aprivi e usciva proprio la sorpresa? Nooo. Quella esce mentre leggi il libro. In una storia scopri una parola nuova che non conosci, in un 'altra un personaggio che non hai mai incontrato e in un'altra ancora una città mai visitata".
"Ma io li voglio leggere tutti".
"Certo puoi leggere tutti quelli che vuoi così più libri leggi più viaggi fai".
"E dove si va?"
"In tanti posti diversi. Leggi la storia di Pippi Calzelunghe e ti sembrerà di stare lì con lei.
Leggi le avventure di Peter Pan e ti sembrerà di stare sulla nave di Capitan Uncino.
"Papà guarda questo? Papà io voglio vedere questo dei dinosauri; Papà mi siedo qui a leggere questo del Piccolo Principe; no ne vado a prendere un altro".


DA1 e DA2 non si sono fermati un attimo. Hanno preso 1347 libri sotto lo sguardo fulminante dell'impiegata. Non ce l'hanno fatta ad ascoltare una storia perché si sentivano sommersi da tutti quei libri e stare fermi sarebbe significato annegare.


"Papà ma cosa c'è scritto qui? E in questa pagina?"
"Fermiii, uno alla volta. E poi mica li possiamo leggere tutti ora".
"Prima iooo".
"Nooo, prima io".
"Se volete sapere cosa c'è scritto bisogna ascoltare e stare un po' fermi".
"Papà ma tu hai detto che è un viaggio e mica nel viaggio si sta fermi".
"E' vero, ma mica si può leggere camminando? Prova e vedi che vai a sbattere".
"E allora dove si legge?"
"Dove vuoi: in spiaggia, sul divano, nell'autobus, sul gabinetto, in montagna, ma senza camminare o muoversi troppo perché altrimenti non ci riesci".
"Allora leggi tu e noi camminiamo".
Leggere in cammino...ma è proprio la via Crucis allora.


Il verbo leggere non sopporta l'imperativo, avversione che condivide con alcuni altri verbi: il verbo "amare...", il verbo "sognare...". (Come un romanzo. Daniel Pennac)






6 commenti:

marianna ha detto...

francesco sei sempre speciale!!!!!

PICCIO ha detto...

Ma grazie davvero. E' sempre bello ricevere dei complimenti devi dirti la verità.

mario ha detto...

Portali alla libreria dei Girolamini così almeno riusciamo a preservare qualche buon testo antico

Anonimo ha detto...

Per come racconti le cose di DA1 e DA2 sembrano dei vulcani in piena eruzione. Questa storia è semplicemente bellissima.

Michele Tarasco ha detto...

Ciao Francesco, oggi ho finito di leggere il tuo libro (in versione e.book), me lo sono regalato per la mia prima festa del papà (sono padre di un bimbo di 6 mesi di nome Matteo)e mi è piaciuto tantissimo! Complimenti! Continuerò a seguirti sul tuo blog.
Ho postato un passaggio di questa storia quì su mio profilo faceboook, aggiungendo: p.s. un e.book non sostituirà mai il profumo e la compagnia di un libro cartaceo, ma ti consente di riprendere il viaggio... (sono un giovane avvocato napoletano e non è facile trovare il tempo per dedicarsi alla lettura...ma il tuo libro mi ha emozionato e divertito e sono riuscito a finirlo in breve tempo! :-)

Francesco Uccello ha detto...

Ciao Michele, ti ringrazio tanto per il commento e per aver letto il libro. E' stato bellissimo iniziare la giornata leggendo le tue parole. Speriamo che piaccia anche a tutte le persone a cui lo consiglierai.



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