venerdì 11 maggio 2012

Mo te lo spiego a papà la Festa della Mamma.

Alla festa del papà se ti va bene e hai i figli ancora piccoli ti becchi una poesia.
Se sei separato, come mi riferiscono alcuni amici, la tua giornata è più di merda delle altre perché la poesia te la dicono al telefono.
E' giusto festeggiare e dedicare una festa alle mamme, ma non come se fossero i festeggiamenti dei 150 anni della Repubblica.
Due settimane prima cominci a vedere pubblicità che ti invitano a comprare un regalo o a fuggire in una SPA. 
Tutti si devono preparare al grande giorno come schiavi: vuoi i fiori? Eccoti i fiori. Vuoi il pranzo? Eccoti il tuo piatto preferito. Sei stanca? Ti massaggio i piedi.
Più la mamma si lamenta con la sua rete di contatti più la festa della mamma è importante. 
E' quasi per questo che è nato Mo te lo spiego a papà, perché non se ne può di leggere e ascoltare la vita dura di mamme alle prese con i figli di 5 anni. 
La mia amica Rossella Boriosi, saggiamente ha scritto questo post: "La festa della mamma e altri fastidi" (per fortuna un po' di sana autocritica)


Pure a scuola l'offesa aveva un diverso valore. Se ti offendevano il papà...poco importava, ma se ti offendevano la mamma scattava la rissa. Tutto è nato perché una mamma intorno al VII sec. A.C. di fronte ad una ingiuria fatta al figlio che le riguardava ha "inzolfato", sobillato e spronato il giovane a difendere l'onore. Un papà del VII sec A.C. avrebbe detto: "Ma che te ne frega" organizzando poi un banchetto con ancelle per distrarre il giovane. Sicuramente "una mamma cresce a cento figli ma cento figli non crescono una mamma" e quindi tanto di merito, però non è una cosa che tutti i giorni si può mettere sull'asta di una bandiera.
Vogliamo parlare della tv? 
In occasione delle Olimpiadi la Procter Gamble ha realizzato un video bellissimo dedicato alle mamme. (clicca sulla foto) Tutti questi bambini che si allenano e che alle fine, vincitori, abbracciano con uno sguardo la loro mamma. E i papà? So tutte vedove? Che volete dire che per essere campioni ti deve morire il papà?
Secondo me quei disgraziati stanno fuori a girare in macchina per trovare un parcheggio o al lavoro per pagare la retta dello sport o a casa a badare al fratellino piccolo.
Non è solo il sacrificio di una mamma che genera una vittoria. 
Beh a volte determinati comportamenti convengono, ma questa è un'altra storia.
Sta di fatto che sono state le mamme che hanno sostenuto la P&G con tutti i fustini di Dash che hanno comprato in questi anni. Grande Marketing...anzi grande Marketta


P.S. Un augurio speciale a tutte le mamme che non hanno usato mai la parola multitasking. Meritano grande rispetto. Auguri Mamma.

4 commenti:

Silvia ha detto...

Non ho mai usato la parola multitasking. ma dico che faccio troppe cose contemporaneamente quindi forse è uguale. i papà sono fondamentali. e le feste non servono. i grazie ci sono (dovrebbero) tutti i giorni. :)

Rossella ha detto...

SSSSMMMMMMACK! Buona festa della mamma, io alla fine ho pianto.
Rossella

PICCIO ha detto...

Grazie Silvia e Grazie Rossella.
Scusa Rossella, ma hai pianto per il video o per il post? ahahahaha. Buona Festa della Mamma.

marisa ha detto...

il più grande paradosso a mio avviso è che lavoro di madre (ma di genitore in generale) è il più complesso al mondo tuttavia è il meno qualificato (nessuna formazione istituzionale è prevista per i genitori) per nulla remunerato, non sindacalizzato, nè regolamentato ......che dire, una sorta di economia da "terzo settore".?!....chi ha orecchie..... intenda!!!!
un bacio a tutti marisa



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