martedì 18 giugno 2013

51 cose da fare con i bambini ora che la scuola è finita

"Papà, ma ora che non andiamo più a scuola che facciamo?"
"A parte che la scuola dell'infanzia continua fino a fine mese, ma visto che molti tuoi compagni si sono ritirati allora qualcosa di bello ci inventiamo".
"Ma io voglio andare al mare"
"Non possiamo andare ancora al mare. Ci tocca aspettare ancora un mese e mezzo per cui è meglio che vi fate venire qualche bella idea".
"Ma io non lo so, sei tu il papà".
"Eppure hai ragione".

Il problema si fa serio per cui ho pescato in giro qualche suggerimento e qualcun altro me lo sono inventato. Se può tornarvi utile sono contento. Nel caso aggiungete nei commenti altri suggerimenti.
E che Dio ce la mandi buona!

CHE FARE ORA CHE LA SCUOLA E' FINITA:
Fonte: Web
  1. Lavare l'auto tutti insieme.
  2. Pic nic
  3. Foto (Ogni bambino deve essere dotato di una fotocamera digitale cosi da divertirsi a scattare tenendo presente il tema fotografico della giornata che avete debitamente spiegato prima di partire)
  4. Girare un video di famiglia (hai bisogno di una telecamera e un cavalletto)
  5. Andare in un parco con area attrezzata per bambini
  6. Andare all'acquario
  7. Far visita ad uno zio, amico o nonno in campagna (se non ha nessuno di questi vai in una campagna e bussa dicendo che vuoi far vedere le galline ai bambini).
  8. Fare la tua città di cartone
  9. Montare una tenda in salotto, sul terrazzo o in giardino per giocare agli Indiani o Boy Scout 
  10. Dipingere una stanza
  11. Leggere una favola
  12. Cucinare una torta
  13. Gioca a supereroi per un giorno intero con tanto di travestimento
  14. Comprare un gelato
  15. Andare in prossimità di aeroporto per vedere aerei atterrare e decollare
  16. Creare campo di minigolf se non ne hai uno a portata di mano in giardino
  17. Giocare a Bowling in una pista vera o a casa se non hai cose preziose
  18. Compra un telescopio e comincia a guardare le stelle e i pianeti
  19. Organizza caccia al tesoro con tanto di mappa dei pirati
  20. Passeggiata in macchina (solo se hai aria condizionata..altrimenti ti denuncio)
  21. Crea un percorso a ostacoli per gare a tempo
  22. Canta con il Karaoke
  23. Organizza una merenda con gli amichetti
  24. Metti su uno spettacolo con i burattini
  25. Fai volare un aquilone
  26. Gioca a carte UNO
  27. Trova un biliardino e insegna ai tuoi figli a giocare
  28. Visita un museo (se ti trovi a Ercolano c'è anche quello Virtuale che è una figata e si chiama MAV)
  29. Prova i pattini a rotelle (facendo attenzione che non si aprano la testa)
  30. Giro da Decathlon per provare monopattini e skateboard, ma anche per fare qualche tiro a canestro e una partita a ping pong su tavolo da gioco per bambini
  31. Crea un album fotografico di famiglia
  32. Disegna su una t-shirt con colori per tessuti
  33. Andare a pesca (non quella subacquea che magari è ancora presto)
  34. Se esistono ancora compra le Crystal Ball e divertitevi
  35. In libreria nella sezione dedicata ai bambini (Puoi anche partire dicendo che andate a sfogliare tutti quelli che vogliono senza però comprare niente)
  36. Fai visita a degli amici che abitano più lontano e che non vedete da molto tempo (anche se forse un motivo ci sarà, ma questo volta non importa)
  37. Organizza un tiro a bersaglio
  38. Guarda un film d'animazione dopo aver fatto insieme i pop-corn (pulire tutto prima che torni la mamma)
  39. Prepara dei ghiaccioli fatti in casa
  40. Seleziona insieme con i bambini un bel po' di giochi da buttare (così la cameretta ti sembrerà più grande)
  41. Un po' di giardinaggio (basta una busta di terreno, qualche piantina e dei vasi colorati)
  42. Compra delle calamite e divertiti a creare personaggi magnetici con diversi materiali
  43. Compra alcuni giochi di magia e divertiti mostrando loro i trucchi che a loro volta impareranno per mostrarli agli amici
  44. Una seduta di stretching con musica e tappetino per ciascun partecipante
  45. Un giro a cavallo non sarebbe male
  46. Fare un giro in bicicletta in qualche posto diverso dal solito (lungomare, lungolago, pista ciclabile, parco, bosco...)
  47. Andare in giro a comprare un regalo per la mamma
  48. Andare sui go-kart
  49. Battaglia con le pistole ad acqua in parco con fontanina a portata di mano
  50. Visitare Napoli Sotterranea perché si sta pure freschi (Non abitate in zona? Mi dispiace siete sfortunati)
  51. Visitare gli scavi di Pompei, Ercolano, Oplonti oppure la Reggia di Caserta. (Non abitate in zona? Ma allora siete davvero sfortunati) 



domenica 16 giugno 2013

Come fare... il Letto

"Non mi dire che così hai fatto il letto. Diciamo che lo hai solo coperto".

Quante volte vi è stata detta questa frase?
A me è capitato spesso e pure qualche altra cosa.
Per non sbagliare ho cercato in rete diverse soluzioni e così oggi so perfettamente come va rifatto.
Fonte: soluzionidicasa.com 
Sì, perché rifare il letto nel vocabolario femminile significa quasi ricostruirlo ogni giorno da capo.
Pianeta Donna dice che devo mettere il materasso all'aria

Tutto per la casa suggerisce anche come aggiungere un gradevolissimo tocco

E DEAbyDay dopo le mosse giuste da fare consiglia di farsi dare una mano così si fa più in fretta.

Io però mi sono affidato a Mamma Cettina che nel suo canale Youtube mi ha mostrato davvero come si fa.
Adesso voglio proprio vedere se MPS tiene da dire qualcosa pure a Mamma Cettina.

mercoledì 12 giugno 2013

E se Cavani se ne va?

“Papà guarda il mio album dei calciatori. Ho completato tutto il Napoli e tengo pure Cavani”.
“Bravo a papà, ma non so se quando ricomincia il campionato ci sarà ancora”.
“E perché?”
“Perché Cavani è fortissimo e lo vorrebbero un sacco di squadre”.
“E noi come facciamo?”
“Beh il Presidente De Laurentis ha promesso che con i soldi che ricava comprerà altri giocatori fortissimi”.
“Waaa papà, però Cavani fa un sacco di goal”.
“Sì è vero, però in altre squadre gli danno più soldi perché in fondo, ma molto in fondo, è pur sempre un lavoro il suo”.
“E che lavoro fa?”

“Cavani è un calciatore e se qualcuno gli fa guadagnare più soldi e prestigio lui se ne va”.
“E dove va?”
“Per adesso non si sa. Qualcuno dice in Inghilterra, qualcuno in Spagna, ma per adesso sta a Caserta”.

“A Caserta?”
“Sì, lui abita a Caserta”.
“E mica gioca nella squadra del Caserta?”
“Amore mio, ma uno può abitare dove vuole. L’importante è che quando si deve allenare non fa tardi”.
“Però se gioca nel Napoli deve abitare a Napoli”.
“A noi non interessa dove abita, a noi interessa solo che quando è in mezzo al campo giochi per la sua squadra con tutte le forze”.
“Ma se ne va perché ha finito le forze?”
"No, secondo me vuole cambiare area".
"Pure mamma dice: Devo cambiare area".
"Quella lo dice quando sta un po' arrabbiata".
"E Cavani sta arrabbiato?"
"Un po' sì secondo me perché fa comme 'a figlia e don Camill', tutti a vonn' e nesciuno sa piglia".
"Ma che hai detto?"
"Che a Napoli siamo tutti una famiglia, nel bene e nel male, per cui speriamo che voglia restare nella nostra.
“E se poi non se ne va?”
“Allora tieni l’album con il giocatore più forte di tutto il campionato”.
“Io però #tifoNapoli papà, pure se va via”.

Bravo a papà, sempre Forza Napoli”. 

domenica 9 giugno 2013

Il gioco: Dal Virtuale al Reale

"Bambini stasera andiamo a giocare a bowling".
"Sìììì, evviva, giochiamo con la Wii".
"Ma no, andiamo in una sala di bowling vera".
"Ma papà si gioca con il telecomando?"
"No, mica ci sono i controllers. Ci sono le palle vere".
"Waaa le palle vere".
"E pure il monitor dove vedere i punti che facciamo".
"Proprio come la consolle".
"Più bello perché è una sala gigante dove ci sono tante piste e tante persone che giocano".
"Però io voglio giocare con te".
"Sì, non ti preoccupare, noi avremo la nostra pista e le nostre scarpe".
"Le scarpe?"
"Sì, perché per giocare veramente ci vogliono delle scarpe adatte che hanno la suola di cuoio e non di gomma".
"E pure il completino?"
Va bé non esageriamo, bastano le scarpe".
"Allora io sono pronto papà".

Il reale costa fatica e ti costringe a metterti in gioco. L'esperienza di un gioco non è mai come la sua simulazione. (cit...secondo me)

"Bambini vi siete divertiti?"
"Papà, ma erano proprio pesanti quelle palle".
"Tu credevi che era facile come quando giochi con la Wii a casa di Zia Chiara?"
"Ma poi la pista è di legno".
"Sì, è il parquet come ce lo abbiamo noi a casa".
"Allora la possiamo fare pure a casa nostra la pista di bowling?"
"Sì, mamma ha detto proprio così".
"Però nel salone noi abbiamo il biliardino e pure il canestro".
"Infatti ci manca solo la pista da bowling".
"A casa di zia Chiara con la Wii c'è pure il golf, il tennis e il baseball".
"In una tv tutte queste cose ci vanno, ma nel nostro salone proprio no".
"Papà allora possiamo comprare solo la palla da bowling?"
"E che ne fai se a casa non si può giocare?"
"La tengo vicino al letto così quando giochiamo un'altra volta veramente me la porto e quella mi fa fare STRIKE".
"Mo chi glielo spiega a mamma che vuoi una palla".
"Papà, ma che fanno le palle?"
"Niente, solo STRIKE".
"Io voglio fare STRIKE nella vita".
"AZZ".


giovedì 6 giugno 2013

Presto la colazione!

“Laaaatte, laaaatte”.
“Hai ancora gli occhi chiusi e già sei partito con le richieste”.
“Papàààà, ma ioooo ho faaame”.
“Sembri uno zombie che parla”.
“Io voglio il laaatte altrimenti perdo tutte le fooorze”.
“Dammi un attimo. Lo sai che la mattina papà deve preparare la merenda per la scuola, controllare gli zaini e iniziare operazione vestizione”.
“Lo posso fare io?”
“Va bene prendi il latte dal frigo, la tazza dal mobile e mettilo nel microonde".
“Metto 55 o 53 secondi?”
“Vai con 55”.
“Papà, ho messo. Ora premo”.
“Va bene premi, ma non stare davanti al microonde a far girare la testa per 55 secondi che sembri un pazzo”.
DIN DIN DIN DIN
“Papà è pronto”.
“Bene, qua stanno i biscotti e fai pure una cosa veloce che devi vestirti”.

“Papà, io invece bogliooooo…”
“Tutto quello che vuole signore. Abbiamo latte, yogurt, biscotti, marmellata, torta della nonna e caffè”.
“Ehhhh, il caffè. Ma io sono piccolo”.
“Con te poi la mattina è sempre una lotteria. Mai un giorno che mangiassi la stessa cosa di quello precedente. Nel frattempo che scegli io faccio il mio caffè”.
“Voglio il succo e lo yogurt”.
“Insieme?”
“Prima il succo”.
“Va bè, dove c’è gusto non c’è perdenza”.
“Peròòòò, il cucchiaino verde”.
“Amore ho solo quello giallo. Non è che ora possiamo fare una storia per il colore visto che comincia ad essere tardi”.
“Uffaaaa”.
“Uffa lo dico io se non ti sbrighi”.
“Vaaa beeene”.
“Scusa, ma che stai facendo con la faccia dentro al vasetto di yogurt?”
“Papà, ma col cucchiaino giallo non ce la faccio a prendere tutto”.
“Bella scusa”.
“Tu hai detto di fare presto presto”.
“Tu invece non apri neanche gli occhi e già hai la risposta pronta per ogni evenienza”

“Papà, io ho finito tutto. Ho una pancia piena di latte e biscotti”.
“Bravo così non sei più uno zombie”.
“No, però guarda che zombi* che faccio”. (*mica vi devo spiegare che i zombi sono un modo di descrivere i salti in stile canguro?)


Con la Linea GranaroloBimbi, puoi dare ai tuoi piccoli una colazione buona e nutriente, per iniziare la giornata con grinta e vivacità. Scopri di più qui: www.granarolobimbi.it

mercoledì 5 giugno 2013

Un diploma speciale

ACCADEVA, NELLA MIA MENTE, IERI TRA ME E ME:
"Mamma mia oggi tocca sorbirmi la recita di fine anno scolastico".
"Qualche scenetta, due parole farfugliate, la musica che non parte e il microfono che non si sente".
"Ma non si può evitare questo supplizio?"
"Però poi DA1 ci resta male e anche io ci tengo a vederlo".
"Va bè, ci vado però non rispondo dei miei commenti pungenti alle maestre".

ACCADEVA, NELLA MIA MENTE, IERI TRA ME E DA1
"Papà, guarda come sono emozionato, non riesco neanche ad alzare la testa".
"Bravo a papà non la alzare che appena mi guardi mi commuovo".
"Ma hai sentito le parole di questa poesia?"
"Hai imparato Invece il Cento c'è di Malaguzzi tutto a memoria, bravissimo" 
(Se avete 4 minuti qui c'è il testo e le immagini)
"E guarda come ballo l'hip hop".
"Davvero divertente".
"Lo sai che oggi mi diplomo?"
"Lo so, è il tuo primo diploma vero e adesso andrai in prima elementare".
"Sono contento che tu ci sia".
"Spero di esserci sempre".

ACCADEVA, NELLA MIA MENTE, IERI TRA ME E GLI ALTRI GENITORI
"Mio figlio non mi ha detto niente di tutto questo e a voi?"
"Neanche mia figlia mi ha raccontato molto, al massimo mi ha detto che in tutto questo tempo stavano lavorando ad una cosa che si chiama La città che vorrei".
"Certo che le maestre ne hanno fatto di lavoro con i bambini per provare a pensare una città più a loro misura".
"Sì, ma adesso viene il bello perché dobbiamo disegnare tutti insieme la nostra città".
"Ma sì, io mi metto in gioco e magari mi diverto pure".

ACCADEVA, NELLA MIA MENTE, IERI TRA ME E LE MAESTRE
"Brave maestre è proprio una bella idea quella di coinvolgere i genitori in una attività pratica insieme con i figli".
"Beh ogni tanto anche noi pensiamo qualcosa di buono".
"Questo è un bel lavoro, complimenti".
"Mica siamo sempre cattive?"
"Ogni tanto sì".
"Ogni tanto però pure un po' di fiducia non farebbe male".
"Va bè maestra ora sto colorando la città e non tiriamoci una storia".

Il tempo è tiranno e pure i bambini e le maestre, ma non per questo non vi vogliamo bene.

giovedì 30 maggio 2013

L'occhio nero della signora

"Papà, hai visto quella signora che teneva sull'occhio?"
"Non ho visto niente, cosa aveva?"
"Era come nei cartoni animati quando uno riceve un pugno: tutto nero".
"Sarà stato il cattivo allora".
"E in quale cartone stava la signora?"
"Un cartone dove i maschi picchiano le femmine".
"Io però non le picchio le femmine".
"Amore mio non si picchia nessuno".
"Però quel cattivo le ha dato proprio un super pugno".
"E quel cattivo è proprio un super cretino".
"Però Alice dice sempre che io non capisco".
"Sì amore, ma la tua amica Alice lo dice perché forse non la ascolti".
"Ma io capisco. E' lei che non mi sente". (Diatriba che va avanti dai tempi di Adamo ed Eva)
"In ogni modo due persone che si vogliono bene, anche se litigano, non possono certo picchiarsi. Hai mai visto che io e mamma ci picchiamo?"
"No, perché tu e mamma vi volete bene".
"C'è pure qualcuno che pensa che per far capire una cosa ad un'altra si debbano usare le mani così quella si convince".
"Tanto io lo so che Alice mi vuole bene".
"Bravo, tu lasciala stare. Magari ritorni da lei dopo qualche giorno e ne riparlate o riprendete a giocare come prima".
"Ma perché poi quel cattivo del cartone ha dato il pugno alla signora?"
"Perché pensa che se le mette paura quella poi fa tutto quello che gli dice".
"Però la signora aveva gli occhi tristi".
"Beh certo. Era triste per il pugno e perché un uomo ha pensato che si potesse trattare una donna in quel modo".
"Io non lo faccio mai".
"Bravo a papà. Nessuno ha il diritto di essere cattivo con un'altra persona, specie se dice di amarla".
"Io non lo voglio vedere quel cartone dove c'è quello cattivo".
"Speriamo neanche più la signora perché quello che ha incontrato è solo un guappo...di cartone".

martedì 28 maggio 2013

Il #Mammacheblog - Social Family Day

Il 24 e 25 Maggio 2013 sono stato al Mammacheblog.
Unico papà blogger tra centinaia di mamme.
Volete sapere come è andata?
Leggete il post qui su Style.it 



mercoledì 22 maggio 2013

Meglio Ruzzle che Gennaro

"Papà, ma quando arriva quella telefonata sul telefono di mamma?"
"Ragazzi, ma quale telefonata".
"Mamma ha detto che non possiamo usare il suo telefono perché aspetta una telefonata importante" .
"Sí sí importantissima. Non vedete che ce l'ha sempre in mano perché è proprio importante".
"Papà, ma io sento sempre una musichetta che fa piripiripiri".
"Quelli sono gli sfidanti che la chiamano".
"Chi?"
"Nessuno lascia stare".
"Però quando fa la musica mamma corre".
"Allora la dobbiamo controllare perché so che altre mamme sono scappate di casa pur di continuare a giocare".
"Hai visto che stava giocando?"
"Sí, però ha detto che non si deve sapere in giro".
"E dove sono andate le altre mamme?"
"Alcune hanno preso una casa con le studentesse in centro, altre hanno fatto un viaggio e altre ancora sono in qualche centro commerciale per sfruttare il wi-fi".
"E se mamma se ne va?"
"Tranquillo la nostra mamma non se ne va perché i suoi sfidanti migliori sono qui a casa".
"Allora pure io faccio la musica così quella viene da me".
"Magari bastasse fare una musichetta".
"Papà tu allora li devi picchiare gli sfidanti".
"Non ti preoccupare é solo un momento poi passa. Papà conosce parole più belle di quelle che si trovano su Ruzzle".

giovedì 16 maggio 2013

AIUTO sono in ostaggio

"Papà, ma a che ti servono queste foto?"
"Le devo far vedere a un po' di gente".
"E perché?"
"Perché molti non sanno dove abitiamo e glielo voglio far vedere".
"Noi abitiamo a Napoli, vero?"
"Non proprio, abitiamo nella periferia est che è quasi un mondo a parte".
"E si chiama Ponticelli".
"Sì, che poi sarebbe Bridges-celly per farla più bella".
"Perché è brutta?"
"Bella non è".
"E non la possiamo far diventare bella?"
"Per farla diventare bella ci vuole lo sforzo di tutti e non solo di qualche associazione, di qualche parrocchia e di qualche persona".
"Io voglio andare in una città bella".
"Non è semplice trasferirsi da un'altra parte perché ci vuole almeno un lavoro e una casa".
"Ma tu vuoi andare da un'altra parte?"
"Io con tutto il cuore perché appena mi affaccio al balcone mi arrabbio".
"E perché ti arrabbi?"
"Perché qui c'è la somma di tutto quello che non va bene".
"Allora pure io mi arrabbio".
"No, amore mio. I bambini non si devono arrabbiare e se succede è colpa dei grandi".
"Però quando mi faccio grande mi arrabbio".
"Non ti preoccupare che quando sarai grande oltre al lungomare sarà liberata anche la periferia dove viviamo".
"Perché è occupata?"
"Sì, è occupata dalla spazzatura, dagli incivili, dalla camorra, dai roghi tossici e dalle discussioni se è meglio che resti Cavani o Mazzarri.
"Papà deve restare Cavani e pure Mazzarri perché io ce l'ho sull'album".
"Certo, e se vuoi perdiamo anche un po' di tempo a inviare qualche mail di appello affinché restino".
"Papà, ma se resta Cavani però siamo fortissimi".
"Allora ora mando una mail chiedendogli di fare il sindaco. Può essere che in cambio di 25 goal a stagione riusciamo a risolvere tutti i problemi perché ci daremmo sicuramente da fare".
"Io faccio il bravo".
"Io faccio le valigie".
"E dove andiamo?
"In trasferta".
"Col pulmino della foto?"
"Se riusciamo a passare la periferia occupata sì".

"Vai papà, fai lo slalom".
"Se vivi compresso sarai represso,
 se vivi affogato sarai condannato".
"Ogni sera qualcuno accende la spazzatura non sapendo che  anche i suoi figli possono prendere il cancro".
"Ma che me ne fotte se non si può fare, tanto qui
non viene nessuno a controllare".
"Non è una discarica cosa pensate, ma un mercatino per trovare materiali da utilizzare nelle opere d'arte che andranno nei salotti dei benpensanti e radical chic.
(che però così avranno contribuito ad aiutare i poveracci della periferia)
Visto che non ci sono progetti per i minori la caccia al tesoro la si organizza autonomamente.
Si chiamano Bipiani, sono fatti di amianto, su un solo contatore sono appoggiati una cinquantina di famiglie, ci sono i topi, scorrono quando piove e ci vivono i bambini, ma non è una priorità
Poiché il Vesuvio è sorto da poco, si sono accorti che il nuovo Ospedale del Mare è a 100 mt dalla linea rossa,
ma questo non succede solo qui per cui non fa niente.
"Però se tutti quelli buoni vanno via qui chi resta?"
"Senti a me facciamo un po' a cambio che sei buono pure tu"
(...a parlare)
"Waaa stasera facciamo proprio un bel falò..e magari prendono fuoco pure i ROM più avanti". 
Un colpo due piccioni
"Il cane non è morto, ma ha detto che per protesta aspetta di rialzarsi quando puliranno".
Il traffico c'è ovunque, ma la questione è che se chiedi di spostare la macchina in doppia fila o quelle messe in diagonale c'è il rischio che le prendi perché qui vale la legge del più forte e basta!
"Il lungomare è liberato, la spazzatura è risolta e
a Palermo il problema è il traffico". (amma scassat!)


P.S.
Se sei un giornalista di Repubblica che è indignato per quello che vede a via Pietro Castellino al Vomero (NA) allora ti faccio sapere i nomi precisi delle strade in foto.
P.S.2
Ah, ho dimenticato di dirvi che in questo post ci sono immagini che possono toccare la vostra suscettibilità...scusate, ma ora mi è venuto in mente.
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