venerdì 28 marzo 2014

5 modi di usare le mani

"Papà, ci spieghi un'altra parte del corpo umano dei bambini?"
"Si dice solo corpo umano".
"Perché non c'è il corpo umano dei bambini e quello dei grandi?"
"Ma è uguale, ha sempre una testa, due mani, due piedi".
"Però le tue sono più grandi".
"Certo, io sono più grande".
"Ma se uno non lo dice, non sa se il corpo è quello dei piccoli o dei grandi".
"Va bé, allora oggi parliamo delle MANI dei bambini.
1) Ai bambini le proprie mani gli fanno paura. E chi lo sapeva.
Quando sei padre per la prima volta un sacco di cose non le sai e ti affidi a qualche manuale che magari non ti dice proprio tutto per cui capita di andare in difficoltà.
Il neonato comunica attraverso il pianto tutta una serie di bisogni, soprattutto primari, ma quando li hai appagati tutti e quello continua a piangere allora pensi di essere un padre inutile, un genitore non capace di prendersi cura del proprio figlio.
A me è successo spesso con il primogenito, però poi un giorno mi hanno detto che il bambino può piangere anche perché è spaventato dalle proprie mani. Cioè?
Lui non sa ancora di avere le mani e quindi vedere queste agitarsi quasi senza controllo lo spaventa. Per questo motivo i bambini si coprono con le mani sotto il lenzuolino o si fasciano. A parte che è un modo per avvolgerli e farli sentire protetti, ma pure per fermare queste benedette mani. Per chi ci fosse già passato vi ricordate quando se le guardano girandole come a dire: "Caspita, belle queste mani, mi serviranno proprio". Per chi invece non ha ancora un figlio o è in arrivo adesso lo sapete. 

2) C'è un posto dove non mettono le mani? 
Le mani sono uno dei primi modi per esplorare e fare conoscenza. 
Ho visto mani di bambini toccare formiche, accarezzare la lingua di un cane e infilarsi nel secchio della spazzatura.
Ho visto quelle dita della mano esplorare la cacca nel vasino, avvicinarsi al fuoco, perforarsi il naso.
Ho visto ancora entrambe le mani spalmarsi nel piatto con il sugo, schiacciare montagne di polvere o toccarsi senza pudore il pisello per ore.
Nessun problema direte voi, sono mani di un bambino che sta crescendo.
Il problema però c'è ed è quello che le mettono in bocca...però il tutto si risolve presto con la frase: "Fa gli anticorpi".

3) Mano nella mano: la vita che continua. 
Tutte le mattine quando accompagno DA2 a scuola, tenendolo per mano, spero che quel gesto lo ricordi per sempre perché ogni volta che entriamo nel cancello della scuola gliela stringo come per dire: "Tutto quello che sei, tutto quello che ti abbiamo insegnato e tutto l'amore che siamo riusciti a trasmetterti portalo con te nel mondo e sii felice".
Non è che la mattina, tra mille corse, tengo il tempo di ripetermi questo mantra in mente, ma l'incontro delle nostre mani sprigiona un'emozione e una sensazione che difficilmente si spiegano.
Per me è la vita che continua.

4) Le mani indipendenti
Prima di riuscire a camminare un bambino è capace di tenere il cucchiaino da solo per mangiare, questo gesto è il primo segno di autonomia. Saranno le mani a dirci che è indipendente perché con esse si laverà, riuscirà ad abbottonarsi il pantalone o ad allacciarsi le scarpe. Userà finalmente le mani per prendere le cose e non stare continuamente a chiamare. 
Anche uno schiaffo ad un fratello o ad un compagno possono essere lette come segno di indipendenza dai genitori, un modo per dire ce la faccio a difendermi anche da solo. 
Che bello sapere che le sue mani rappresentano il desiderio di affermarsi nel mondo.
Veramente quelle mani soddisfano anche un altro desiderio, ma quella è un'altra storia...e fa diventare ciechi.

5) MANIe
Protagoniste delle manie dei bambini sono spesso le mani.
Mani che stringono una federa del cuscino, mani che accarezzano i capelli o il lobo dell'orecchio. Ho visto anche mani di bambini stringere il naso o il collo della mamma col rischio, in entrambi i casi, di restare orfani. Poi ci sono mani che grattano altre che schiacciano la pupilla e altre ancora che ti entrano in bocca. Manie che si spera passeranno perché a 30 anni non puoi continuare a mettere la mano nelle scollature con la scusa di rilassarti. Sarebbe da MANIaco e tutto un altro paio di MANIche.

2 commenti:

Cinzia ha detto...

Ciao Francesco,
Bellissima questa!! Hai dimenticato di scrivere che se per gioco una mano di bimba ti da una sberla, o un "pacchero" si fanno sentire le cinque dita.... eccome :-)!!!
Un caro saluto da Lugano
Cinzia et Co.

Francesco Uccello ha detto...

Ciao Cinzia, in effetti le mani dei bambini a volte sono pesanti. Hai proprio ragione. Un caro saluto da Napoli



Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...