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venerdì 9 maggio 2014

Cosa non fare e cosa fare per la Festa della mamma

ATTENZIONE tra pochi giorni ci sarà un evento di una importanza planetaria: la Festa della Mamma.
MASSIMA ALLERTA per tutti i papà e i figli.
RICORDA di santificare la mamma. (è un comma del 4° comandamento)
LEGGI questi consigli, lo dico a te papà, così potrai evitare grandi tragedie nella tua famiglia. Questo post può salvare molti matrimoni.

domenica 12 maggio 2013

Festa della Mamma allo stadio con i bambini

"Bambini andiamo a comprare il regalo per la festa della mamma tutti insieme ora?"
"Pure mamma?"
"Ma no, solo noi. Dobbiamo fare una sorpresa alla mamma. Che cosa le volete regalare?"
"Io un disegno".
"Ma io dico una cosa da comprare per lei".
"Io le scarpe".
"Io la borsa con i brillantini".
"Non credo sia genere di mamma, ma entriamo in qualche negozio e scegliamo quello che più vi piace".

Tre maschi in un negozio a scegliere un regalo per una donna è già di per se una cosa esilarante, ma vedere poi un papà che rimette sulle grucce tutte le cose che hanno fatto cadere i due vandali al loro passaggio è da youtube.
Finalmente troviamo una t-shirt che piace a tutti e tre, ma arriva il momento di scegliere la taglia.
La commessa mi chiede informazioni ed io tra i bambini che gironzolavano e la paura di sbagliare ho dato la risposta meno opportuna: "Ha la quarta di seno".
Alla fine abbiamo trovato la taglia che poteva andare bene per me e la commessa così siamo scappati a casa. 
In macchina li ho fatti giurare di non dire nulla e fortunatamente hanno mantenuto il segreto fino a stamattina quando hanno riempito la mamma di baci, disegni, regali e hanno detto pure la poesia senza problemi.

Ma il vero regalo della giornata è stato quello di andare tutti insieme allo stadio a vedere la partita del Napoli.
Per le tre ore prima e per i 90 minuti più recupero della partita MPS ha ripetuto:
"Ma alla festa della mamma una mamma non deve stare tutto il giorno da sola a riposare e a fare quello che vuole? Perché mi avete trascinato in questa cosa da maschi?"
"Mamma, ma è un giorno da ricordare questo".
"E certo che me lo ricorderò".
"No, volevo dire che è la prima volta che i bambini vanno allo stadio ed era bello esserci tutti insieme".
"Che fortuna!"
"Guarda che stando a casa mica avresti sentito 60.000 persone cantare Oi vita Oi vita mia".
"E mica la stavano dedicando a me?"
"Ma noi tre sì perché tu sei la nostra unica fede. Sei il nostro attaccante migliore".
"E voi siete i miei rompipalle preferiti".
"Ma che stai dicendo?"
"Ho detto raccattapalle, che hai capito?"
"Avevo capito male perché allo stadio c'è tanta confusione".
"Infatti la prossima volta preferisco andare al San Carlo piuttosto che al San Paolo". Grazie

P.S. Per ricordare questo giorno quando siamo tornati a casa ci siamo accorti di aver lasciato le chiavi dietro la porta e per entrare non ve lo dico neanche...

venerdì 11 maggio 2012

Mo te lo spiego a papà la Festa della Mamma.

Alla festa del papà se ti va bene e hai i figli ancora piccoli ti becchi una poesia.
Se sei separato, come mi riferiscono alcuni amici, la tua giornata è più di merda delle altre perché la poesia te la dicono al telefono.
E' giusto festeggiare e dedicare una festa alle mamme, ma non come se fossero i festeggiamenti dei 150 anni della Repubblica.
Due settimane prima cominci a vedere pubblicità che ti invitano a comprare un regalo o a fuggire in una SPA. 
Tutti si devono preparare al grande giorno come schiavi: vuoi i fiori? Eccoti i fiori. Vuoi il pranzo? Eccoti il tuo piatto preferito. Sei stanca? Ti massaggio i piedi.
Più la mamma si lamenta con la sua rete di contatti più la festa della mamma è importante. 
E' quasi per questo che è nato Mo te lo spiego a papà, perché non se ne può di leggere e ascoltare la vita dura di mamme alle prese con i figli di 5 anni. 
La mia amica Rossella Boriosi, saggiamente ha scritto questo post: "La festa della mamma e altri fastidi" (per fortuna un po' di sana autocritica)


Pure a scuola l'offesa aveva un diverso valore. Se ti offendevano il papà...poco importava, ma se ti offendevano la mamma scattava la rissa. Tutto è nato perché una mamma intorno al VII sec. A.C. di fronte ad una ingiuria fatta al figlio che le riguardava ha "inzolfato", sobillato e spronato il giovane a difendere l'onore. Un papà del VII sec A.C. avrebbe detto: "Ma che te ne frega" organizzando poi un banchetto con ancelle per distrarre il giovane. Sicuramente "una mamma cresce a cento figli ma cento figli non crescono una mamma" e quindi tanto di merito, però non è una cosa che tutti i giorni si può mettere sull'asta di una bandiera.
Vogliamo parlare della tv? 
In occasione delle Olimpiadi la Procter & Gamble ha realizzato un video bellissimo dedicato alle mamme. (clicca sulla foto) Tutti questi bambini che si allenano e che alle fine, vincitori, abbracciano con uno sguardo la loro mamma. E i papà? So tutte vedove? Che volete dire che per essere campioni ti deve morire il papà?
Secondo me quei disgraziati stanno fuori a girare in macchina per trovare un parcheggio o al lavoro per pagare la retta dello sport o a casa a badare al fratellino piccolo.
Non è solo il sacrificio di una mamma che genera una vittoria. 
Beh a volte determinati comportamenti convengono, ma questa è un'altra storia.
Sta di fatto che sono state le mamme che hanno sostenuto la P&G con tutti i fustini di Dash che hanno comprato in questi anni. Grande Marketing...anzi grande Marketta


P.S. Un augurio speciale a tutte le mamme che non hanno usato mai la parola multitasking. Meritano grande rispetto. Auguri Mamma.


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