giovedì 14 giugno 2012

Mo te lo spiego a papà perché bisogna accendere il cervello

"Ma come fai a fare una cosa del genere? Vedi cosa succede quando non accendi il cervello? Chiedi scusa ora".
"Papaaaa, scusa non lo faccio più".
"Non devi chiedere scusa solo a me, ma a tutti quanti".
"Va beeeeene".
"E vediamo di accendere di più questo cervello".


Per tutta la serata ho visto DA1 frugarsi allo specchio alla ricerca dell'interruttore tra i capelli.
"Guarda che è un modo di dire. Tu non hai l'interruttore".
"E che significa Paaaaaaa".
"Accendere il cervello è pensare prima di parlare, riflettere prima di compiere una azione perché c'è il rischio che possa offendere qualcuno o far male a qualcun altro".
"Ma io dico scusa scusa".
"E non serve sempre, specie se te lo chiedo io di farlo. Le scuse devono venire dal cuore e devono essere sentite altrimenti prendi solo in giro le persone".
"Papà e se il mio cervello non sa una cosa che faccio?"
"In quel caso o stai zitto (che a volte è meglio) o studi, ti informi, ti prepari e chiedi a qualcuno consiglio per confrontarti su quale sia la riflessione più giusta da fare".
"Ma papà quello a volte si spegne".
"E allora ci vuole un bel gruppo di continuità come ce l'hanno i computer per non farli spegnere all'improvviso".
"E dove si compra?"
"Quello del cervello non si compra. Molte persone ci aiutano a non far spegnere il nostro cervello. A te ci penso io non ti preoccupare".
" E a Fabrizio?"
"La sua mamma e il suo papà".
" E quando non ci sono?"
"La maestra, oppure i nonni, oppure l'allenatore e tanti altri".
"Papà, io da grande voglio fare quello che accende i cervelli".
RISPOSTA 1: "Va bene, mi piace come idea, ma quando sarai nello staff della nazionale di calcio mi raccomando non distrarti mai perché ci sono alcune cose che proprio non devono capitare".
RISPOSTA 2: "Va bene, mi piace come idea, ma quando sarai Presidente del Consiglio mi raccomando non distrarti mai perché ci sono alcune cose che proprio non devono capitare.
RISPOSTA 3: "Va bene, mi piace come idea, ma quando sarai... (Puoi inserire il suggerimento nei commenti e vederlo pubblicato successivamente, grazie.)


......quando sarai cittadino ed elettore stai molto attento a far la tua parte, perché ci sono persone che proprio non dovrebbero candidarsi, figurarsi venire votate! (Vito Paolo)
...ma quando sarai il dirigente di un'azienda mi raccomando non distrarti mai perché ci sono alcune cose che proprio non devono capitare (Vale)

6 commenti:

Samuele ha detto...

quando sarai ciò che vorrai essere, pensare sempre..

Una canzone recita "pensa, di parlare pensa..prima di dire, di giudica, pensa..che puoi decidere tu..." (F. Moro, Pensa).

Su Cassano è stato montato un caso spinto da giornalisti e protagonisti ma pensare non fa mai male. Altre dichiarazioni su calcio scommesse, molto peggio. Il peggio non ha limiti. Purtroppo!

Biancume ha detto...

Questo post dovrebbe essere un testo ufficiale della scuola elementare

Vale ha detto...

...ma quando sarai il dirigente di un'azienda mi raccomando non distrarti mai perché ci sono alcune cose che proprio non devono capitare.

vito paolo scarongella ha detto...

...quando sarai cittadino ed elettore stai molto attento a far la tua parte, perché ci sono persone che proprio non dovrebbero candidarsi, figurarsi venire votate!

Vito P ha detto...

...quando sarai cittadino ed elettore stai molto attento a far la tua parte, perché ci sono persone che proprio non dovrebbero candidarsi, figurarsi venire votate!

pasquale e rita ha detto...

Quando si è bambini e non accendi il cervello prima di parlare, può anche passare, ma il grosso problema è quando si è adulti e parli senza accendere il cervello.



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