martedì 13 marzo 2012

Mo te lo spiego a papà il lavoro della mamma


Mamma palliamo in silenzio di qualcosa?”
“Ma è Domenica ed è presto, si può fare più tardi?”
“Mamma ma con papà ci alziamo sempre quando le campane suonano”.
“Di cosa vuoi parlare?”
“Del DNA”.
“Beh come chiedere cosa mangiamo oggi. Fammi pensare…Il DNA è la nostra mappa genetica. (Secondo me un po’ difficile.)”
“Mamma, ma io non l’avevo mai sentita una cosa del genere”.
“In effetti ai convegni che frequenti tu non si parla di questo. Ma ora dimmi come mai mi chiedi questa cosa del DNA?”.
“Perché Francesco a scuola ce ne parla sempre”.
“Ho capito, ma Francesco ha la mamma che è dottore.”
“Mamma ma tu che lavoro fai?”
“Io lavoro in banca”
“E che cos’è?”
“E’ un posto dove le persone vanno quando non hanno i soldi e così glieli prestano (si proprio così, provaci). Poi una volta che hai preso i soldi li restituisci pian piano (per tutta la vita aggiungerei io).”
“E tu presti i soldi?”
“No, mamma va nella cassaforte, li prende, li conta, e li da ai signori. Ma ci sono anche delle persone che portano i soldi in banca per farli conservare (si, la banca li conserva proprio.)”
“Ma poi vengono i ladri?” (Speriamo che non chieda come sono vestiti altrimenti uno gli deve dire che hanno anche la giacca e la cravatta e allora sarebbe difficile spiegarglielo.)
“A volte si perché vogliono prendere tutti i soldi che ci sono ed è una brutta cosa perché ci sono delle persone che ne hanno molto pochi. A me una volta è successo che mi hanno chiesto di mettere tutti i soldi che avevo nel cassetto in una busta e poi mi hanno anche preso per farsi aprire le porte e ho avuto molta paura.”
“Mamma ma allora è un brutto posto la banca?”
“Non sempre. La banca ti offre un servizio, ti conserva i soldi, ma di brutto c’è che più hai i soldi più sei importante e questo non è proprio bello. La banca però è anche un posto che ti sostiene quando hai una idea innovativa e vincente, ma di brutto è che se non hai talmente tante garanzie nessuno sosterrà la tua idea. La banca è fatta di persone che ti accolgono allo sportello salutandoti, che scambiano una parola e che ti ascoltano quando a inizio mese c’è la fila per le pensioni, ma è anche un posto fatto di persone che non ti guardano mai in faccia, che ti imbrogliano e che prestano i soldi per cose brutte”.
“Mamma io da grande voglio venire solo se ci sei tu”.
“E che vieni a fare?”
“Perché mi devono prestare i soldi per comprare i Lego”
Va bene ma a garanzia porta la macchina di Cars aggiungerei io.

3 commenti:

mammaspettacolare ha detto...

Ha subito capito, che da grande converrà fidarsi poco!

mammaspettacolare ha detto...

Ha subito capito, che da grande converrà fidarsi poco!

Savio ha detto...

.... mi chiedevo se le frasi riportate in grassetto sono state riferite al bambino..... ma non si "diceva" che ai bambini va detto tutto?



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