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mercoledì 14 settembre 2011

Mo ti spiego a papà come sono state le nostre vacanze (Cat.3 Al mare)

Le vacanze sono il momento in cui i bambini scoprono tante cose.
Non sapevo però che l'intenzione di DA1 fosse quella di eguagliare J.Cousteau.
Prima di aprire gli occhi al mattino, per un mese intero, ha aperto la bocca dicendo: "Andiamo a mare? Voglio stare tutto il tempo a mare".
Vi dico solo che abbiamo tolto i braccioli al nostro rientro in città usando delle grosse forbici per tagliarli ed ora gira fiero con il logo dell'Arena tatuato sulle braccia.
DA2 ha sempre e solo ripetuto, a qualsiasi richiesta del fratello, la frase: "Acchioo".

Ombrellone, sedia, zaino (per teli, acqua, merendine, solari, etc), rete per i giochi e qualche volta anche canottino l'attrezzatura per scendere a mare.
Neanche il tempo di piantare l'ombrellone che dovevo tuffarmi per recuperare DA2 che, sprezzante del pericolo, si avviava sempre senza braccioli e puntualmente rischiava di affogare.
I giochi in acqua sono una esclusiva del papà anche perchè MPS ha paura di fargli lavare la faccia col rischio che anneghino. Figuriamoci a mare.
Ho invidiato i tanti genitori che facevano il bagno con i propri figli tranquilli.

A me toccavano esercizi da circo. Prima il motoscafo, poi il tuffo sulle spalle, poi lo squalo assassino che li divora, poi il salto dell'orca staccone (non so cosa sia, ma DA1 voleva che dicessi così mentre saltavo con lui in braccio tra le onde) ed infine il leone marino.
Moltiplicate tutto ciò per due bambini per due ore.
Ho sperato che mi venisse un'embolia o una sincope o che una tracina mi pungesse il piede o che una medusa mi ustionasse il 50% del corpo.
Un giorno un banco di salpe, che i bagnanti chiamavano saraghi o spigole, è uscito dall'acqua chiedendo di fare meno chiasso e di non fare urlare le piccole pesti.

Ma non si è sempre detto che il mare stanca?
Per me queste regole non valgono e se il bagnetto la sera non rilassa figuriamoci il mare. (vedi post del 22 Aprile 2010 Mo ti spiego a papà perchè il bagnetto la sera non ci rilassa )

Per l'anno prossimo ho già contattato Filippo Magnini che, se non è impegnato con la Pellegrini o a nuotare con i delfini, mi ha detto che si rende disponibile per allenarsi con i miei figli.
Conclusioni: Abbiamo scoperto che il mare è salato, che si può andare con la testa sott'acqua senza bere, che le onde sono divertenti, che un bagno del genere fa perdere fino a 750gr. di peso e che abbracciati ci si diverte un mondo.
Non me ne voglia Cousteau, ma le nostre scoperte sono più interessanti.

martedì 13 settembre 2011

Mo ti spiego a papà come sono state le nostre vacanze. (Cat. 2 Un incidente)

In tutte le vacanze che si rispettano arriva il momento dell'incidente.

Noi di sicuro non avevamo preventivato che arrivasse già al secondo giorno, ma almeno ci siamo tolti il pensiero (così credevamo).

Si sa che i bambini non camminano, ma corrono e quindi ci si aspetta sempre l'imprevisto.

Ma quel giorno, esattamente il 2 Agosto 2011, DA2 passeggiava mano nella mano con la mamma. Una visione da famiglia felice penserete. Dopo qualche minuto DA2 inciampa in un vetro-mattone rotto e rialzandosi si provoca tre tagli. Sangue a fiumi e corsa in ospedale. Risultato 10 punti di sutura al ginocchio, 8 giorni senza fare il bagno.

Non parliamo poi della tensione di due genitori che vedono cucire il ginocchio del figlio senza un minimo di anestesia (non per i genitori, ma per il bambino si intende). Non si dimenticano quegli occhi spalancati dal terrore e il respiro che si blocca ad ogni punto cucito.

Ma ho il nome e cognome del dottore di modo che da grande DA2 possa vendicarsi a suo modo. La vacanza è proseguita tenendo a bada il ginocchio di DA2, che a tutti i costi voleva giocare con la bici portata da casa e bagnarsi con la pompa in giardino.

Pensavamo di aver superato il peggio fino al giorno in cui abbiamo dovuto cambiare la medicazione: 4 persone adulte per mantenerlo, mentre io medicavo. Manco il maiale al macello!

Ma il vero incidente non immaginavamo che non fosse quello. La categoria prevede un incidente fisico o uno legato alla casa. Noi non ci siamo fatti mancare nulla e così puntuale è arrivato anche quello legato alla casa.

Tralascio i particolari per pubblica decenza, ma quando il pozzo nero si ottura per cattiva manutenzione alle tubature allora tutto fuoriesce ed è come se mettessero alla luce il patto mafia-politica oppure la questione dei preti pedofili.

DA1 è corso a mettere i braccioli per paura di affogare, mentre DA2, ignaro di tutto, desideroso di andare a mare continuava a ripetere: "Chiuso ?, Aperto ?, Chiuso ?, Aperto?" riferendosi alla ferita.

Conclusione: DA2 ha imparato la differenza tra chiuso e aperto, DA1 da grande vuole fare l'omino che spurga il pozzo nero perchè il tipo che è venuto a salvarci si è avventurato in un buco taglia 52 (e per i bambini è affascinante), mentre MPS si sente ancora in colpa per non aver salvato il figlio, mentre io puzzo ancora di m...


giovedì 8 settembre 2011

Mo ti spiego a papà come sono state le nostre vacanze

Quest'anno vacanze in Puglia come altri 23 milioni di Italiani e soggiorno di un mese in una casetta con giardino in fitto, a pochi passi dal mare.
Ogni vacanza che si rispetti ha diversi momenti che possono essere racchiusi in categorie in quanto si ripetono annualmente per tutti (mi voglio consolare credendoci).
Per questo il racconto delle nostre vacanze sarà suddiviso in sei post, uno per categoria:
Cat.1 Adattamento (arrivo e sistemazione):
Tralascio la preparazione delle valigie perché ognuno possa meditare sull’aiuto che è riuscito a dare. Di sicuro abbiamo portato meno vestiti, ma il Bimby (robot da cucina) è stato il primo a salire in auto; per poco non gli montavo il sediolino pure a lui.
DA1, dopo 43 Km sui 450Km da percorrere, comincia a chiedere: “Siamo arrivati? Quando arriviamo? Ma ora che arriviamo posso fare il bagno?” .
Dopo 4 ore e mezza di viaggio, una volta scesi, i bambini hanno cominciato a correre come cavalli impazziti per circa un’ora, mentre MPS sbraitava per tutte le cose che non andavano in casa.
In una situazione del genere la sistemazione dura qualche ora e in questo arco temporale bisogna stare allineati e coperti obbedendo agli ordini senza replicare. La casa viene girata come un calzino per essere disinfettata e tirata al lucido, i bambini sono fermi in riga col permesso solo di pensare a tutte le monellerie del mese e perfino le zanzare aspettano che tutto sia finito per accoglierci con un pungente benvenuto.
Finalmente comincia la fase dell’adattamento e quindi delle insofferenze (in genere dura una settimana): la testa che urta continuamente sotto lo scolapiatti, un bagno un po’ piccolo stile Espresso Napoli-Palermo, vespe e zanzare a milioni ed il letto che pende ai lati. Così potrebbe sembrare un inferno piuttosto che una vacanza, ma è bello poter vivere anche questi momenti con la propria famiglia e dire:
“Mia Principessa, fai attenzione al mobile altrimenti ti fai male e poi come facciamo” o ancora a DA1 “Bello di papà anche se il bagno è molto stretto, la pipì non si fa seduto sulla sedia in cucina mirando la tazza” o a DA2 “Ma sei pazzo a schiacciare le vespe con i piedi nudi” ed infine poter dire a tutti: “ Mi raccomando stanotte abbracciamoci stretti stretti al centro del letto...altrimenti cadiamo.”

Questo post partecipa a blogstorming


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