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mercoledì 5 giugno 2013

Un diploma speciale

ACCADEVA, NELLA MIA MENTE, IERI TRA ME E ME:
"Mamma mia oggi tocca sorbirmi la recita di fine anno scolastico".
"Qualche scenetta, due parole farfugliate, la musica che non parte e il microfono che non si sente".
"Ma non si può evitare questo supplizio?"
"Però poi DA1 ci resta male e anche io ci tengo a vederlo".
"Va bè, ci vado però non rispondo dei miei commenti pungenti alle maestre".

ACCADEVA, NELLA MIA MENTE, IERI TRA ME E DA1
"Papà, guarda come sono emozionato, non riesco neanche ad alzare la testa".
"Bravo a papà non la alzare che appena mi guardi mi commuovo".
"Ma hai sentito le parole di questa poesia?"
"Hai imparato Invece il Cento c'è di Malaguzzi tutto a memoria, bravissimo" 
(Se avete 4 minuti qui c'è il testo e le immagini)
"E guarda come ballo l'hip hop".
"Davvero divertente".
"Lo sai che oggi mi diplomo?"
"Lo so, è il tuo primo diploma vero e adesso andrai in prima elementare".
"Sono contento che tu ci sia".
"Spero di esserci sempre".

ACCADEVA, NELLA MIA MENTE, IERI TRA ME E GLI ALTRI GENITORI
"Mio figlio non mi ha detto niente di tutto questo e a voi?"
"Neanche mia figlia mi ha raccontato molto, al massimo mi ha detto che in tutto questo tempo stavano lavorando ad una cosa che si chiama La città che vorrei".
"Certo che le maestre ne hanno fatto di lavoro con i bambini per provare a pensare una città più a loro misura".
"Sì, ma adesso viene il bello perché dobbiamo disegnare tutti insieme la nostra città".
"Ma sì, io mi metto in gioco e magari mi diverto pure".

ACCADEVA, NELLA MIA MENTE, IERI TRA ME E LE MAESTRE
"Brave maestre è proprio una bella idea quella di coinvolgere i genitori in una attività pratica insieme con i figli".
"Beh ogni tanto anche noi pensiamo qualcosa di buono".
"Questo è un bel lavoro, complimenti".
"Mica siamo sempre cattive?"
"Ogni tanto sì".
"Ogni tanto però pure un po' di fiducia non farebbe male".
"Va bè maestra ora sto colorando la città e non tiriamoci una storia".

Il tempo è tiranno e pure i bambini e le maestre, ma non per questo non vi vogliamo bene.

martedì 20 dicembre 2011

Mo ti spiego a papà Essere o non Essere...questo è il problema

Letterina: Scritta e spedita.
Presepe: Fatto con pastori e new entry come Shrek, Tyrannosauro Rex etc.
Albero: Quest'anno vero, ma le palline continuano a cadere...e a rompersi.
Regali: Comprati in anticipo per fattore crisi.
Cene e cenoni: Da farsi, ma della crisi non ce ne frega niente.
Che cosa manca? Pensateci bene. Quasi in ogni famiglia si compie questo rito. Avete indovinato? No, non è la poesia che pure meriterebbe una menzione speciale. E' qualcosa di artistico, con un alto valore morale per i contenuti. Ci siamo: La Recita. 

Prima o poi se hai un figlio, un nipote o un cugino ti tocca andare alla recita di Natale, almeno che non frequenti direttamente la scuola media (Pardoon, si chiama Scuola secondaria di primo grado).
Il momento è arrivato; andiamo alla recita.
"Hai portato la videocamera?"
"No ho l'IPhone"
"E la macchina fotografica?"
"No ho l'IPhone"
"Uffa però siamo sempre i soliti."
"Non sentirti in colpa, ci ricorderemo lo stesso di nostro figlio. Sono scene che non si cancellano queste."
"Si, ma per ricordo."
"Ecco appunto, per ricordo va bene l'IPhone. E poi vorrei sapere da tutti questi registi e fotografi di successo presenti in sala quante volte nella loro vita vedranno ciò che stanno riprendendo ora."
AVVISO - SILENZIO
"Vi invitiamo a non salutare i bambini più piccoli poichè per farli smettere di piangere abbiamo detto che i genitori sono andati via. Grazie"
"A che stile educativo si ispira questa maestra?
"Regime del terrore. Tranquilla, mi hanno detto che è brava. Sarà!"
"Signora bella (non sapendo di doverla chiamare MPS) non vi preoccupate, quella la maestra è brava. Stanno preparando la recita da Ottobre e i bambini hanno imparato pure quattro poesie."
Dopo le rassicurazioni della signora seduta dietro di noi io e MPS ci siamo guardati con quella stessa complicità del giorno del matrimonio pensando già a quale altra scuola iscrivere DA2.
INIZIA LO SPETTACOLO
Le teste ondeggiano al ritmo della musica che quasi si spezzano, le femminucce sembrano possedute da movenze di soubrette, i mantelli sono annodati come quelli del parrucchiere ed i tutù stanno così in alto che sembrano grembiuli da cucina.
Quale bambino o bambina vorrà rivedersi da grande?

"Ma perchè stanno fermi sul palco immobili?"
"Aspettano che la maestra dia loro il segnale per uscire."
"Ecco, meno male, gli ha dato il segnale."
"Ma non si spezzano il collo con quegli inchini?"
"Ma no, tranquillo i bambini sono elastici."
"Signora bella avete visto quella bambina, quella col fiocco rosa e le scarpe bianche? Quella è mia nipote. Brava vero? Quella già fa danza perciò è così brava."
FASE NAUSEA COMMENTI PARENTI
Zitti, zitti che ora è il momento di mio figlio. 
FASE LACRIME 
"Signora bella, ma avete visto quel bambino che fa finta di cantare e muove solo la bocca? Che sfaticato, manco una canzoncina si è imparato? Ma poi lo vedete come fa, pare che non gli interessa. Uuuuu, madonna, sbadiglia pure. A chi sarà figlio?"
"Bravo a papà, sei stato bravissimo. Mi hai fatto commuovere....dalle risate. E adesso saluta la signora tanto simpatica."
"Ciaoooo Pipììììì"

P.S. Ma le maestre che ripetono i movimenti del balletto non sono fantastiche?


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