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giovedì 16 maggio 2013

AIUTO sono in ostaggio

"Papà, ma a che ti servono queste foto?"
"Le devo far vedere a un po' di gente".
"E perché?"
"Perché molti non sanno dove abitiamo e glielo voglio far vedere".
"Noi abitiamo a Napoli, vero?"
"Non proprio, abitiamo nella periferia est che è quasi un mondo a parte".
"E si chiama Ponticelli".
"Sì, che poi sarebbe Bridges-celly per farla più bella".
"Perché è brutta?"
"Bella non è".
"E non la possiamo far diventare bella?"
"Per farla diventare bella ci vuole lo sforzo di tutti e non solo di qualche associazione, di qualche parrocchia e di qualche persona".
"Io voglio andare in una città bella".
"Non è semplice trasferirsi da un'altra parte perché ci vuole almeno un lavoro e una casa".
"Ma tu vuoi andare da un'altra parte?"
"Io con tutto il cuore perché appena mi affaccio al balcone mi arrabbio".
"E perché ti arrabbi?"
"Perché qui c'è la somma di tutto quello che non va bene".
"Allora pure io mi arrabbio".
"No, amore mio. I bambini non si devono arrabbiare e se succede è colpa dei grandi".
"Però quando mi faccio grande mi arrabbio".
"Non ti preoccupare che quando sarai grande oltre al lungomare sarà liberata anche la periferia dove viviamo".
"Perché è occupata?"
"Sì, è occupata dalla spazzatura, dagli incivili, dalla camorra, dai roghi tossici e dalle discussioni se è meglio che resti Cavani o Mazzarri.
"Papà deve restare Cavani e pure Mazzarri perché io ce l'ho sull'album".
"Certo, e se vuoi perdiamo anche un po' di tempo a inviare qualche mail di appello affinché restino".
"Papà, ma se resta Cavani però siamo fortissimi".
"Allora ora mando una mail chiedendogli di fare il sindaco. Può essere che in cambio di 25 goal a stagione riusciamo a risolvere tutti i problemi perché ci daremmo sicuramente da fare".
"Io faccio il bravo".
"Io faccio le valigie".
"E dove andiamo?
"In trasferta".
"Col pulmino della foto?"
"Se riusciamo a passare la periferia occupata sì".

"Vai papà, fai lo slalom".
"Se vivi compresso sarai represso,
 se vivi affogato sarai condannato".
"Ogni sera qualcuno accende la spazzatura non sapendo che  anche i suoi figli possono prendere il cancro".
"Ma che me ne fotte se non si può fare, tanto qui
non viene nessuno a controllare".
"Non è una discarica cosa pensate, ma un mercatino per trovare materiali da utilizzare nelle opere d'arte che andranno nei salotti dei benpensanti e radical chic.
(che però così avranno contribuito ad aiutare i poveracci della periferia)
Visto che non ci sono progetti per i minori la caccia al tesoro la si organizza autonomamente.
Si chiamano Bipiani, sono fatti di amianto, su un solo contatore sono appoggiati una cinquantina di famiglie, ci sono i topi, scorrono quando piove e ci vivono i bambini, ma non è una priorità
Poiché il Vesuvio è sorto da poco, si sono accorti che il nuovo Ospedale del Mare è a 100 mt dalla linea rossa,
ma questo non succede solo qui per cui non fa niente.
"Però se tutti quelli buoni vanno via qui chi resta?"
"Senti a me facciamo un po' a cambio che sei buono pure tu"
(...a parlare)
"Waaa stasera facciamo proprio un bel falò..e magari prendono fuoco pure i ROM più avanti". 
Un colpo due piccioni
"Il cane non è morto, ma ha detto che per protesta aspetta di rialzarsi quando puliranno".
Il traffico c'è ovunque, ma la questione è che se chiedi di spostare la macchina in doppia fila o quelle messe in diagonale c'è il rischio che le prendi perché qui vale la legge del più forte e basta!
"Il lungomare è liberato, la spazzatura è risolta e
a Palermo il problema è il traffico". (amma scassat!)


P.S.
Se sei un giornalista di Repubblica che è indignato per quello che vede a via Pietro Castellino al Vomero (NA) allora ti faccio sapere i nomi precisi delle strade in foto.
P.S.2
Ah, ho dimenticato di dirvi che in questo post ci sono immagini che possono toccare la vostra suscettibilità...scusate, ma ora mi è venuto in mente.

giovedì 19 maggio 2011

Mo ti spiego a papà perchè quella montagna non è il Vesuvio (e perchè converrebbe essere tutti come Shrek)

In questi giorni in tv, a casa mia, è il turno di Shrek. Lo vediamo almeno 4 o 5 volte al giorno. Abbiamo salutato Cars ed ora DA1 e DA2 sono concentrati su questo orco verde che fa i rutti e le puzzette.

Capita spesso che durante la visione, in un momento non ancora definito, i miei due pargoli, senza neanche mettersi d’accordo, intonino un coro da stadio che dice: “FUO VO, FUO VO”.

Intuisco che vogliono rivedere il film dalla scena del fuoco, che è quella in cui Shrek, col suo fidato ciuchino, scala la montagna arrivando lì dove c’è il castello, immerso in un cratere di lava, in cui è rinchiusa la principessa Fiona, vigilata da un drago femmina.

L’altra sera mentre vedevamo Shrek, per non perdere l’abitudine, DA1, con la testa appoggiata al balcone, mi dice: “Papà, ma il Vesuvio brucia.” Ed io: “Quale Vesuvio a papà che da casa nostra si vede solo il distributore della benzina.”

Ma il piccolo testardo arrabbiandosi un po’ aggiunge: “Quello lì è il Vesuvio perché c’è il fuoco e il fumo!” Mi affaccio al balcone e vedo bruciare i rifiuti. E’ una scena che i bambini non dovrebbero mai vedere e per questo gli rispondo: “Hai ragione a papà, non ci avevo fatto caso. E’ il Vesuvio che sta fumando.”

DA2 allora per la gioia di vedere qualcosa bruciare (animo teppista) dice a suo modo: “GNO-GNO,GNO-GNO pallare”. Avrete ben compreso che il black block di casa voleva telefonare ai nonni per dirgli quello che vedeva. Durante la guerra per mantenere il cordless il nonno, in vivavoce, grida: “Nipotastri, lo sapete che pure sotto casa del nonno c’è Il Vesuvio che brucia?” DA1 e DA2 compiaciuti dell’affermazione del nonno chiedono poi di telefonare a zia Imma e così ricomincia la battaglia per parlare col cordless tra le mani, rigorosamente impostato in vivavoce. “Amori miei, anche qui da noi c’è il Vesuvio che brucia e fa tanto fumo purtroppo.”

Dopo aver salutato zia Imma 3467 volte, DA1 mi chiede:” Papà, ma quanti Vesuvi ci sono?”

Un papà è chiamato ad essere la guida nel mondo reale per i propri figli, a dare spiegazioni e allora ho detto: “E basta con questa storia. Ma quale Vesuvio o vulcano. Sentitemi bene, quella che vedete dal balcone è una montagna di rifiuti che qualche stupido ha incendiato pensando che la diossina sprigionata serva ad allontanare le zanzare. Anche dove abita il nonno o zia Imma ci sono altri roghi e la cosa peggiore è che queste montagne stanno sommergendo monumenti di migliaia di anni, bellezze naturali conosciute in tutto il mondo e la dignità di tante persone. Ecco l’ho detto.”

DA1 e DA2 mi hanno guardato per qualche secondo sbigottiti, dopodiché è partito l’applauso e il grido “BA VOO, BA VOO. Poi all’unisono mi hanno chiesto: “ E pecché copono le cose belle?”

La domanda mi è sembrata pertinente e ho aggiunto: “Perché ci sono delle persone a cui non piacciono le cose belle e fanno di tutto per rovinarle in nome dei propri interessi anche se significa andare contro un popolo intero.”

L’ennesimo odore acre nauseabondo si spande nel nostro salone e in quel preciso momento DA1 e DA2, all’unisono, mi chiedono ancora: “Ma il popolooo…”

“ E basta, ma sono i miasmi che vi fanno fare ste domande a raffica contemporaneamente? Bambini, non c’è nessuna monnezza, quella è la montagna che sta scalando Shrek per liberare la principessa Fiona e le fiamme sono quelle del drago, va bene?”

Tutti zitti, nemmeno una parola, né una domanda nonostante i miasmi.(secondo me sono quelli che gli fanno fare quel genere di domande all'unisono; è un fatto chimico.)

Solo una considerazione: Magari ci fosse una principessa su ogni montagna di rifiuti. Per la ricompensa diventeremmo tutti come Shrek e il problema della spazzatura sarebbe risolto.



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