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martedì 25 febbraio 2014

Le lezione del film LEGO e non solo

Ho un problema: non seguo mai il libretto delle istruzioni.
E' più forte di me, ma è come se seguirlo mi rendesse meno intelligente.
E' una sfida che però mi porta ad impazzire dietro cose che se leggessi le spiegazioni, passo dopo passo, potrei fare in maniera molto più semplice.
E' come se fosse una questione di onore, non so spiegarvi.
Tenete presente quella cosa di trovare la strada senza chiedere, ma basandosi solo sul proprio istinto e orientamento? (al di là di ogni navigatore o app che sia stata creata)

domenica 8 settembre 2013

Festa di compleanno in 4 mosse

E' finita, finalmente è finita, l'operazione compleanno è conclusa.
Sono stati quattro giorni molto intensi e faticosi. Sembrava l'organizzazione di quei festeggiamenti per i patroni.

VIGILIA: "Papà, ma domani è la mia festa? E che mi portano?"
DA1 sfoglia il catalogo Lego come una giovane coppia farebbe con quello IKEA dopo aver trovato casa per vivere insieme.
Ho visto i suoi occhi brillare ogni volta che individuava il gioco che più gli piaceva e ho visto segnare i codici dell'articolo con la meticolosità di un consulente del lavoro alle prese con una busta paga.
DA2 ha sfogliato lo stesso catalogo portandosi avanti col lavoro visto che il suo compleanno viene tra 5 mesi.
Ho visto i suoi occhi lacrimare e il suo umore cambiare ogni volta che il fratello segnava un codice. L'ho visto sofferente come uno che riceve una cartella esattoriale inaspettata da Equitalia.

COMPLEANNO: "Papà, oggi è il mio compleanno? Ma la festa con i regali la facciamo domani?"
DA1 è più grande di un anno e il ricordo della sua nascita suscita in noi sempre sensazioni emozionanti. Mamma e papà non possono fargli mancare un regalino per questo giorno. La sua eccitazione per il giorno della festa sale col passare delle ore.
DA2 sembra quasi colpevolizzarsi del fatto di essere nato dopo e questa sua rabbia si trasforma in un capriccio perenne. La visione del regalo del fratello, nonostante fosse stato debitamente preparato, lo versa in una condizione simile a quella di un tossicodipendente in astinenza e così cerca disperatamente uno che gli compri qualcosa. La lagna, perché non è la sua festa, è aumentata col passare delle ore.

FESTA: "Papà, ma quando vengono tutti quanti con i miei regali?"
DA1, dopo aver contato i minuti per l'inizio della festa (per l'eccitazione si è svegliato alle ore 7:30), ha accolto gli invitati con lo sguardo dritto alle loro mani o meglio nelle loro buste. Ho visto un fascio di luce uscire dai suoi occhi come quei lettori dei codici a barre che trovi nei grandi supermercati che ti dicono quanto costa un prodotto. 
DA2 per tutta la giornata ha convinto il fratello a passargli quei giochi che a lui non sarebbero piaciuti. Il momento iniziale in cui tutti arrivano e portano un regalo è sembrato uno di quei documentari del National Geographic in cui le iene aspettano che i leoni lascino la preda per tuffarsi sopra.
Ho provato tanto vergogna e mi sono consolato, dopo essermi scusato con i presenti, con le frasi del tipo: "Va bè, ma lascia stare, so' creature".

GIORNO DOPO LA FESTA: "Papà io oggi voglio costruire tutti i Lego che mi hanno regalato".
DA1 ha aperto il cantiere per la costruzione dei suoi Lego alle ore 8:00 e ha terminato alle ore 20.
Elicottero, caserma dei pompieri, camion del cemento, camion per trasporti eccezionali e per auto da corsa sono stati i lavori eseguiti tutto il giorno con una dedizione ammirevole. 
Quando la mamma si è avvicinata a lui per farlo mangiare la sua espressione sembrava dire: "Mamma, non vedi che sto lavorando, ora non ho tempo".
DA2 ha iniziato a chiedere di essere aiutato a costruire i Lego alle ore 8:00 e ha terminato alle 20. In fondo a lui dei Lego non gliene fotte niente perché non ama costruirli e manco giocarci. Il problema di DA2 è che non sopporta essere secondo, non sopporta essere nato dopo e non sopporta che il suo compleanno venga dopo quello del fratello.

venerdì 28 dicembre 2012

Mo te lo spiego a papà come ti riLEGO il Natale

"Papà però Babbo Natale è venuto a scuola nostra l'altro giorno".
"Si però oggi è la vigilia e a casa nostra viene domani".
"Ma io li voglio oggi".
"E devi aspettare domani".
"Ma io voglio Babbo Natale".
"Fattene una ragione. I regali li troverai domani mattina quando ti sveglierai".
"E nooooooooooo".
Tutta la vigilia l'abbiamo trascorsa ad ascoltare frasi lamentose del tipo "Ma quando viene domani?". A Natale dobbiamo essere tutti più buoni però ci è mancato poco che per cazzimma (per dispetto) non gli abbia detto che Babbo Natale non esiste e che i regali li compriamo noi. Poi però ho pensato che avrebbe avuto un trauma e allora ho optato per una letterina di rettifica da inviare al papà più famoso del polo Nord nel caso in cui non avesse smesso di fare i capricci.

"Papà vogliamo vedere se è venuto Babbo Natale?"
"Ma sono le 7:15 e ci siamo addormentati alle 2:30".
"Però ora è mattina".
"Va bene, però vedi prima se ha mangiato i biscotti con il latte che gli abbiamo lasciato".
"Papàààà, siiiiiii ha mangiato tutto tutto e ci sono pure i regali".
"E che cosa vi ha portato?"
"I LEGO".
"Noooooooo".
La mattina di Natale dalle ore 8:00 alle 13:30 l'ho trascorsa costruendo LEGO. DA1 ha ricevuto un idrovolante, un gommone e un camion dei pompieri, mentre DA2 una jeep e un elicottero per catturare i dinosauri.
Logicamente costruire è una cosa da papà e così mi sono approcciato ai tomi delle istruzioni come se dovessi studiare per sostenere un esame all'università.
Ho seguito di pari passo ogni passaggio e non ho avuto problemi, ma ora l'elicottero sta a Capodichino in un hangar dell'aeroporto, il gommone dei pompieri a Mergellina, per la jeep e il camion sono in attesa dell'assicurazione e il dinosauro lo stiamo ammaestrando perché ci ha contattati il National Geographic Channel.

"Grazie Babbo Natale, siamo proprio contenti dei regali che ci hai portato".
"Si papà proprio come li volevo io".
"Proprio bravo Babbo Natale, solo che però insieme con i regali ci ha portato anche il virus dell'influenza".
"Va bè papà però non fa niente così possiamo restare tutto il tempo a casa a smontare e rimontare i LEGO".
"Waaa bellissimo, grazie Babbo Natale che ci hai reLEGOati a casa".

lunedì 12 novembre 2012

Mo te lo spiego a papà cosa chiedere a Babbo Natale

"Vuoi vedere se la lavatrice è partita?"
"No mamma, è ancora qui".
"Ma no, volevo dire vedi se è accesa e funziona".
"Mammaaaaaa ora gira, ora no, ora si, ora no".

Ma può mai uno alzarsi la Domenica mattina pensando che in casa ci siano due che sembrano usciti da una barzelletta dei carabinieri?
In situazioni come queste no so se pensare alla famiglia come ad una cosa divertente o a una che ti rincoglionisce. (Sono un po' preoccupato per MPS)
La montagna di vestiti da stirare non è certo una cosa divertente, ma ieri anche uno scalatore impavido avrebbe avuto paura di avvicinarsi alla vetta innalzatasi in due settimane.
Un po' in anticipo secondo i miei gusti ci siamo dedicati alla ricerca di cosa chiedere a Babbo Natale nella letterina 2012. 

"Bambini oggi scegliamo le cose da chiedere a Babbo Natale".
"Papà, ma non fa freddo".
"Hai ragione, ma è meglio avviarsi per tempo perché con questa crisi va a finire che Babbo Natale non riesce ad accontentare tutti. Almeno le nostre letterine arriveranno per prime".
" Io voglio le cose della Lego".
"Pure io Lego".
"Guardate qui. Ho un catalogo Lego per oguno di voi. Sfogliatelo e scegliete mettendo un segno con un pennarello".
"Papà, ma posso scegliere tre cose?"
"Scegliete quello che volete, poi sarà Babbo Natale a decidere cosa portare".
"Io voglio il camion dei pompieri".
"Io voglio l'aereo dei pompieri".
"Si, segna quello che vuoi, ma con calma, anche perché dobbiamo trascorrere così tutta la mattinata".
"Io voglio pure Lego Pirati".
"Io voglio la nave dei Pirati".
"Si, va bene. Vuoi pure quest'altro? Segna. Tu invece lo vuoi anche questo? Ma si, segna".
"Papà, posso avere pure il camion della spazzatura?"
"Io Lego Discarica".
"Ragazzi, va bè che la nostra città non è proprio pulita però pure i giochi sulla monnezza nooooo".
"Ma dai, lasciali sognare".
"Scusa amore, ma devo lasciare che sognino una città pulita o cosa?"
"Nooo, figurati. Lascia che sognino tutti i giochi".
"Ho capito, ma la lista è lunga come quella della spesa".
"Non ti preoccupare io ho segnato i codici. Poi vediamo come fare".
"Bambini, ma non potete mettere i segni su tutto. Babbo Natale compra tutti i giochi a voi e agli altri bambini del mondo niente? Siete contenti?"
"SIIIIIIIII".
Non so in cosa ho sbagliato, ma so solo che sulla letterina abbiamo scritto: VEDI CATALOGO ALLEGATO.

lunedì 23 gennaio 2012

Mo te lo spiego a papà a che ora viene la sconfitta

"L'ho detto cento volte che le cose non si lanciano anche quando si è arrabbiati"
"Ma il camion di costruzioni si rompe sempre, uffaaaaa"
"E tu lo rifai"
"Ma quello si rompe sempre"
"E allora chiedi aiuto"
"Ma io voglio fare da solo"
"Va bene che vuoi fare da solo, ma ci sono delle volte in cui bisogna chiedere aiuto. Se uno viene aiutato non significa certo che è stupido e non sa fare le cose."


Ecco le prime difficoltà della vita. 
Anche per un bambino, alle prese con un camion della Lego da costruire, la vita può rivelarsi difficile, e digerire il fatto di non essere capaci di fare una cosa non è facile.
Ho visto DA1 arrabbiarsi con quelle costruzioni come non mai.
Era come se stesse dicendo: "Maledizione, perchè non ci riesco. Non posso non riuscirci da solo e se non ci riesco penseranno che non sono bravo."
Un genitore vorrebbe sempre proteggere i suoi figli per non recargli nessun dolore, ma sarebbe la cosa più stupida. Fa male perdere quando giochi con un amico, fa male essere il secondo della classe, fa male cadere, fa male perdere un concorso o essere scartato ad un colloquio.
E non è neanche facile chiedere aiuto. Non serve a niente essere orgogliosi. C'è bisogno di un papà per costruire un camion di Lego, di un compagno per risolvere un problema di matematica, di un amico per superare una crisi d'amore, di un professionista per uscire da un tunnel.


"Papà ma tu sei mai stato sconfitto?"
"Si si"
"E cosa hai fatto?"
"Ho pianto, mi sono arrabbiato proprio come hai fatto tu. Ho pensato che sarei stato sconfitto per sempre."
"E chi ti ha sconfitto?"
"Beh i nomi sarebbero tanti, ma quando non riesci in una cosa il vero avversario è quella parte di te che ha paura.
"Ma io non ho paura"
"Certo che ne hai. Hai paura di non saper fare una cosa."
"Ma a che ora arriva la sconfitta?"
"Perchè me lo chiedi, mica ha un orario?"
"Così non mi faccio trovare e non perdo mai"
"Mi sembra una buona idea, ma non serve fuggire piuttosto basta farsi trovare Pronti".
"Va bene papà. Partenzaaaaa, Viaaaaaaa"





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