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mercoledì 20 novembre 2013

La Convenzione dei diritti dell'infanzia spiegata ai bambini

Un giorno i rappresentanti di tutti gli Stati del pianeta, avendo saputo che in ciascun paese c'erano fanciulli che vivevano in condizioni difficili si riunirono intorno ad un grande tavolo rotondo nel Palazzo di Vetro dell'ONU per discutere del problema.
La soluzione, concordarono insieme, era di prendersi cura dei bambini.
Ma in che modo?
Scrivendo delle regole che tutti avrebbero dovuto rispettare. Fu la risposta!
Stipularono, così, un documento contenente una serie di leggi pensate per tutelare i bambini sin dalla nascita, dando vita, il 20 Novembre 1989, in una fredda mattina newyorkese, alla Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia.
Un po' alla volta tutti i paesi hanno firmato (anche se manca ancora qualcuno) e l'Italia lo ha fatto il 27 Maggio 1991. 
Prefazione tratta dal libro "Il Signore dei colori" di Francesco Uccello (edito da L'Isola dei ragazzi), 2004, Illustrazioni di Jeanne Papa

mercoledì 12 dicembre 2012

Riflessioni infantili pre-elettorali

"Papà, la maestra ha detto che è importante studiare...".
"Si, si perché studiando si imparano un sacco di cose che quando diventerai grande ti serviranno per il tuo lavoro".

"Papà, la maestra dice che tutti devono pagare le tasse..."
"Certo, così possiamo usufruire di tutti i servizi che offre lo Stato come la Scuola e la Sanità".

"Papà, la maestra ha detto che è importante votare perché..."
"...perché in questo modo si è rappresentati. Ci sarà qualcuno che viene eletto e che andando al Parlamento lavorerà per gli interessi di tutti noi".

"Papà, la maestra ci ha detto che bisogna denunciare le illegalità".
"Si perché in questo modo si rende il paese più civile e non bisogna avere paura di farlo perché c'è sempre lo Stato che ci protegge".

"Papà, ma perché la maestra ha detto che gli articoli della Costituzione sono le nostre fondamenta".
"Ha proprio ragione perché ci garantiscono un paese democratico, ricordandoci i diritti e i doveri di ciascun cittadino indipendentemente da quanti soldi e conoscenze ha, di chi è figlio, di che colore è la sua pelle e da dove proviene".
"Papà, ma dove è nata la Costituzione?"
"Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione."
(Piero Calamandrei, Discorso ai giovani tenuto alla Società Umanitaria, Milano, 26 gennaio 1955[1])

"Papà, ma perché la maestra ci dice tutte queste cose?"
"Boooooooooo".


martedì 20 novembre 2012

Mo te lo spiego a papà la giornata mondiale dei diritti dell'infanzia

"...e così proprio il 20 Novembre di tanto tempo fa nella città di New York si riunirono tutti i rappresentanti degli Stati del pianeta.
Era una mattinata fredda e piovosa, ma questo non scoraggiò tutti quei Signori che erano venuti da lontano per incontrarsi nel Palazzo di Vetro.
Dall'ultimo piano si vedeva il mondo e si vedevano le cose belle e anche quelle brutte.
Seduti intorno ad un grandissimo tavolo rotondo i Signori del pianeta discutevano dei problemi dei bambini.
Man mano uscirono fuori un sacco di cose e il rumore della pioggia sui vetri del palazzo spesso copriva le conversazioni. Qualcuno proprio non voleva capire.
Ci sono bambini che non se la passano proprio bene perché sono costretti a lavorare o a fare la guerra, ce ne sono altri che servono solo per il piacere di qualche adulto.
Alcuni signori proprio non volevano sentire.
Ci sono bambini che non possono andare a scuola e altri che se hanno una malattia nessuno li cura.
Alcuni altri signori invece facevano finta che quelle parole non fossero rivolte a loro.
Fonte: Web
Ci sono bambini che non vengono ascoltati e altri che vengono solo riempiti di una spazzatura speciale che esce dalla TV, dalla pubblicità, dai giornali e da Internet.
Qualcuno di quei Signori però propose di prendersi cura dei più piccoli scrivendo delle regole che tutti avrebbero dovuto rispettare.
Era proprio una bella idea, era proprio un raggio di sole in quella mattinata piovosa.
Si misero tutti a scrivere e a pensare. Alla fine della giornata su un grande foglio c'erano scritte 54 regole che tutti avrebbero dovuto sottoscrivere. Molti Stati lo hanno fatto, ma alcuni, anche importanti, non lo hanno fatto ancora.

Smise di piovere e col primo raggio di sole si formò un meraviglioso arcobaleno.
La cosa bella e sorprendente però fu che da quell'arcobaleno scesero, fin dentro la stanza col grande tavolo rotondo, un sacco di persone che avrebbero aiutato i bambini di tutto il mondo.
C'era un poliziotto, una maestra, un educatore, un giornalista, una dottoressa e tanti altri che si resero disponibili a dare una mano. Dopo poco ripartirono sull'arcobaleno, ma questa volta ognuno di loro era diventato il poliziotto dei colori, la maestra dei colori, l'educatore dei colori, il giornalista dei colori e..."

"papà pure la dottoressa dei colori. E' tutto un arcobaleno di persone".
"Si a papà proprio così".
"Papà adesso io dormo bene perché ci sono un sacco di persone che ci proteggono".
"Dormi amore mio e speriamo non sia solo una favola".
"Buona notte, ho detto buona notte, eiiii BUOOO-NAAA NOOO-TTEEE".
"Sssss, tuo fratello non ti risponde perché dorme già da un pezzo e poi a lui le favole lo fanno addormentare".


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